l ruolo dello psoas nell’allineamento del bacino
Psoas e allineamento del bacino
Il muscolo psoas detto anche muscolo dell’anima, per la sua stretta connessione con gli stati d’animo e la propria essenza vitale, può essere considerato il muscolo più importante nel mantenimento di una postura ottimale e dell’equilibrio mente corpo.
La sua importanza deriva dalla posizione strategica. Si trova esattamente al centro del corpo e funge da collegamento tra la parte inferiore e quella superiore. E’ la gioia e il dolore degli atleti di livello, in quanto ha un suo proprio equilibrio tra tensione e rilassamento che non andrebbe mai alterato. Per mantenerlo sano ed efficiente è necessario infatti che sia al contempo morbido, elastico, ma anche abbia un giusto grado di tensione, possibilmente simmetrica su ambo i lati. E’ infatti direttamente responsabile della simmetria del bacino, della rotazione corretta delle anche e della salute del tratto lombare. Un mal di schiena cronico, una lombalgia, dolori all’anca o all’inguine, possono essere risolti in modo quasi istantaneo, proprio prestando le dovute attenzioni al muscolo psoas.
Il muscolo grande psoas è fusiforme e ha origine dalle superfici laterali delle prime quattro vertebre lombari, dai dischi intervertebrali e dall’ultima vertebra toracica. E costituito da due strati, uno anteriore e uno posteriore, tra i quali è posto il plesso lombare. I fasci muscolari decorrono parallelamente alle vertebre lombari, arrivano alla fossa iliaca dove incontrano i fasci del muscolo iliaco (ileopsoas). Passa, quindi, sotto il legamento inguinale convergendo in un tendine percepibile al tatto che si inserisce nel piccolo trocantere del femore.
La sua posizione e innervazione ne determinano l’importanza come muscolo posturale. E’ infatti preposto alla mobilizzazione e alla stabilizzazione della zona lombare, determina l’allineamento del bacino e dell’articolazione dell’anca. Rappresenta il centro di gravità del corpo e pertanto è responsabile dell’equilibrio. Influenza le energie nervose e quelle sottili. Uno psoas sano garantisce equilibrio fisico e mentale.
E’ strettamente connesso al muscolo iliaco, a forma di ventaglio con cui crea il gruppo muscolare ileo-psoas che insieme al muscolo retto femorale, agevola la rotazione anteriore del bacino. Deve per questo avere al tempo stesso caratteristiche di resistenza per trattenere e flessibilità per aiutare a mantenere stabile la colonna risolvendo l’eccessiva lordosi della colonna vertebrale.
Per svolgere egregiamente le sue funzioni di supporto alla postura, per combattere il mal di schiena e i dolori alle anche, l’ileopsoas non deve essere contratto.
Questo straordinario muscolo svolge una funzione di sostegno degli organi interni, stimola e massaggia l’intestino, i reni, il fegato, la milza, il pancreas, lo stomaco e gli organi riproduttivi. Essendo in prossimità del diaframma, stimola la percezione e le sensazioni “di pancia”. Influenza la circolazione sanguigna. A livello energetico la sua azione va ad interessare i primi tre chakra.
Se trascorri molto del tuo tempo seduto a una scrivania, guidando o allenando ripetutamente questi muscoli in attività come ciclismo, allenamento con i pesi lo psoas tende ad accorciarsi, spesso solo da un lato, “tirando” letteralmente verso il basso o da un lato le vertebre lombari, creando una compressione che si traduce in lombalgia, rigidità e dolore pelvico. Anche un esercizio fisico molto intenso sullo psoas può danneggiare. I muscoli psoas accorciati riducono la lunghezza del tuo passo mentre cammini o corri, poiché diminuiscono la flessibilità dell’anca.
Per fortuna si può intervenire per riportare lo psoas in una condizione di normalità, liberandosi in tempi brevissimi di dolori e sensazioni di disagio.
La prima cosa da fare è capire se lo psoas è accorciato e per farlo dobbiamo sottoporci ad un piccolo test.
- Sdraiati sul letto e su un tavolo, avvicinando il bacino verso il bordo, come se volessi sederti con le game penzoloni.
- Abbraccia le ginocchia e tirale verso di te, verso il petto.
- Ora stendi una gamba in avanti e lasciala cadere nel vuoto.
- Se nel fare il movimento ti accorgi di avere la necessità di inarcare moltissimo la zona lombare, vuol dire che il tuo psoas è corto e contratto.

Ripeti con entrambe le gambe per notare le differenze. Se ti accorgi che un lato è molto diverso dall’altro, probabilmente avrai anche il bacino non perfettamente allineato.
Cosa fare se lo psoas risulta contratto
Se hai riscontrato attraverso il test che lo psoas risulta accorciato e contratto e la tua zona lombare o le anche soffrono per gli effetti di questa condizione, potrai intervenire in modo efficace attraverso una serie di esercizi, semplici e di riscontro immediato che ti porteranno in tempi brevissimi a riprendere in mano la situazione, a riscoprire la possibilità del corpo di recuperare velocemente la sua efficienza.
Attraverso questi esercizi che includono una riscoperta del corpo e della sua centralità, ricoprirai un modo diverso di muoverti, vedrai pian piano sparire i dolori lombari, i dolori alle anche, ti stancherai molto meno e la tua forma fisica complessiva ne trarrà giovamento.
Con il primo esercizio che ti proponiamo, sarai in grado di percepire attivamente la zona da trattare e comincerai un cammino che vorrai percorrere fino in fondo



