
Sahasrara, il pensiero, l’informazione, la conoscenza, la coscienza superiore
Il settimo chakra è localizzato nella corteccia cerebrale. Esso rappresenta la struttura cognitiva dell’individuo, i sistemi di credenze che si sviluppano nei diversi momenti della vita di una persona.
Subito dopo l’adolescenza è legato alla ricerca della conoscenza, alla costruzione interiore della propria visione del mondo. Evolve nella saggezza.
Se Sahasrara è chiuso o energeticamente carente, ci sarà difficoltà per il flusso energetico di raggiungere la coscienza, provocando nell’individuo un ripetersi di schemi che si riproporranno sempre nella vita. Questo impedirà di far tesoro delle esperienze negative acquisite che tenderanno a ripetersi, non darà la possibilità di acquisire nuove conoscenze.
L’apprendimento sarà difficoltoso, la mente chiusa su un unico punto di vista.
Se il settimo chakra è invece in eccesso, si perde il contatto con il corpo, con la terra a favore del fanatismo spirituale o intellettuale, fino ad arrivare a veri e propri disturbi psicotici, da distacco dalla realtà.
Il settimo chakra, se carente, può essere riequilibrato attraverso la meditazione, se in eccesso invece si dovrà porre l’attenzione sui chakra inferiori per riportare il soggetto verso un piano materiale.
La meditazione armonizza gli aspetti vibrazionali di Sahasrara. Mente e pensieri hanno bisogno di essere “purificati” dal disordine e dalla confusione. Non ci sono posizioni strane da assumere per meditare, è sufficiente disporre di pochi minuti al giorno per ricreare un proprio spazio interiore per cambiare in meglio tutta la propria vita.








