
Un bacino allineato è la chiave per una buona coordinazione muscolare, per tutto l’equilibrio scheletrico. Il bacino è responsabile dell’appoggio per la parte superiore del corpo, ma anche del trasferimento di peso che attraverso il femore si dirige verso le ginocchia, caviglie e piedi..
Solo quando il bacino è centrato i piedi possono ricevere e distribuire il peso in modo uniforme. E’ importante sapere che spesso un bacino disallineato può essere la conseguenza di un errato lavoro muscolare che ha generato un muscolo ipertrofico da una parte e indebolito il suo antagonista.

Per il controllo dell’ allineamento del bacino bisogna tener presente tre punti fondamentali: il pube e le due ossa iliache (le ossa che sporgono sui fianchi). Questi tre punti, in posizione eretta, devono essere posti sullo stesso livello. Se il pube risulta arretrato rispetto alle ossa iliache si avrà una retroversione del bacino, che provocherà a sua volta l’ accentuarsi della curva lombare, viceversa l’ anteroversione del bacino provocherà un appiattimento della zona lombare. Oltre a questo con il bacino fuori asse, si avrà una sofferenza a livello dell’ articolazione dell’ anca e dei muscoli interessati con ulteriore penalizzazione dei movimenti liberi del corpo.

I sintomi associati a instabilità includono dolore nella media e bassa schiena, tensione all’anca, lunghezza delle gambe differente, ginocchio deboli e problemi alla caviglia, dolore alla mandibola, difficoltà nella respirazione, dolore inguinale, dolore alla spalla, difficoltà nel camminare, l’incapacità di stare su entrambi i piedi e tensione muscolare eccessiva in tutto il corpo. Anche mal di testa e vertigini possono essere ricondotti a disallineamento pelvico.
I neuro recettori responsabili dell’allineamento, l’equilibrio e l’orientamento, sono posti all’interno dei legamenti articolari. Sensibili e reattivi al nostro rapporto in continua evoluzione con le forze gravitazionali della Terra, questi neuro-recettori registrano e rispondeno alle informazioni fisiche ed emotive. Quando vengono costantemente sollecitati possono andare in sovraccarico. Propriocettori pelvici stressati non si attivano correttamente e non possono inviare informazioni valide dalla colonna vertebrale al cervello attraverso il sistema nervoso centrale. Non importa quale sia l’origine, lo stress, ad esempio ha il potere di disallineare la zona pelvica . Qualsiasi tensione all’interno del bacino si rifletterà in altre zone del corpo. Viceversa chirurgia dentale, apparecchi ortodontici e gli incidenti che interessano il viso, mascella e la testa modificheranno il rapporto coerente tra cranio e l’osso sacro.
Disallineamento dal punto di vista energetico
Dall’ integrità fisica del bacino dipende il senso interno e intrinseco di sopravvivenza. A flessuosi ileopsoas dinamici corrisponde un ottimo stato di salute fisica ed emotiva. Lo psoas riflette coerentemente il nostro vero senso di sicurezza. Questo muscolo primitivo reagisce in risposta all’ istinto di sopravvivenza e come tale risponde a reali o immaginati pericoli (imparato). Lapaura distrugge l’ allineamento pelvico.Quando le ossa non si allineano con le forze gravitazionali della Terra, l’integrità articolare ed emotiva è compromessa.
Abbiamo visto che il bacino può andare fuori asse per due motivi, trauma fisico o trauma emozionale.
Pertanto per riequilibrarlo dovremo agire, sul piano fisico attraverso esercizi fisici e sul piano emozionale attraverso esercizi di meditazione e rilassamento che ristabiliscano l’ equilibrio energetico interrotto.
Lo scopo degli esercizi è riuscire a trovare la posizione neutrale del bacino e mantenerla attraverso il movimento.
Non vogliamo ottenere un bacino bloccato in posizione neutrale, ma un bacino libero di oscillare muoversi passando dai vari stati, per poi riposare nella zona neutra. E’ soltanto allora che avremo la possibilità di godere pienamente quella sensazione di benessere impagabile che ci fa sentire a nostro agio in qualunque situazione e che ci consente di spostarci nella nostra vita con la grazia e l’ armonia di un felino.



