
Il triangolo costituito da Ileo, Ischio e Pube è un mezzo per evidenziare un disallineamento del bacino. Se ci sdraiamo a pancia in giù dobbiamo sentire che tutti e tre toccano il pavimento allo stesso modo.
Se siamo sdraiati a testa in giù invece, dobbiamo sentire l’appoggio nella zona sacrale.
Così possiamo determinare se il bacino è inclinato o ruota verso destra o sinistra.
Gli esercizi per l’allineamento del bacino proposti in precedenza si basavano soprattutto sul sentire come la struttura anatomica potesse reagire alle sollecitazioni nel movimento delle gambe, più che altro per darvi modo di prendere coscienza del mancato allineamento e cominciare a risolvere innanzitutto rafforzando il lato più debole.
Adesso dobbiamo però dedicarci ad un esercizio decisamente meno semplice per chi non ha ancora molta elasticità nelle anche. Questo è risolutivo in moltissimi casi di disallineamento, perchè tende ad allungare e distendere i muscoli che nel novanta per cento dei casi sono i responsabili di un allineamento scorretto.
In realtà si tratta di due esercizi di preparazione e di un’unica posizione, che, per chi ha il bacino disallineato e ha la fastidiosa sensazione di avere una gamba più lunga dell’altra, danno risultati nell’arco di pochissimo tempo.
Devono essere eseguiti lentamente, come sempre prestando attenzione alle risposte che il corpo può darvi, senza forzare per non rischiare di farvi male.
Il vantaggio evidente sarà un immediato senso di leggerezza ed elasticità nelle anche, un netto miglioramento delle condizioni della vostra schiena, un allungamento di tutte le vertebre, maggiore equilibrio e…il più importante di tutti, ben presto vi renderete conto che il bacino sarà perfettamente allineato. Come farete ad accorgervene? Solo stando in piedi…vi accorgerete di stare più comodi, di non aver bisogno di spostare le gambe, di poggiarvi su una o sull’altra gamba, sarete semplicemente nella posizione corretta.
Esercizi di preparazione
Per la preparazine agli esercizi avete bisogno di un tavolo e/o di una sedia
N.1
- Mettetevi di fronte al tavolo e cercate di far toccare le anche al bordo del tavolo, proprio nel punto all’altezza dell’articolazione. Se siete troppo alti mettete dei supporti ad esempio delle coperte sul tavolo fino a raggiungere la posizione. Se invece le anche non arrivano al tavolo, mettete delle coperte sotto i piedi. E’ importante che le due anche siano perfettamente aderenti al supporto e perfettamente allineate.Le gambe devono essere perpendicolari al pavimento, come nello schema in basso.

- Allungate il busto in avanti spingendo insistemente l’articolazione dell’anca contro il bordo del tavolo. Allungatevi verso il lato opposto con la schiena, creando una sensazione di allungamento tra le gambe e la schiena. Se riuscite potete poggiare completamente l’addome sul tavolo e restare nella posizione, avendo cura di non staccare mai le anche dal bordo, come nella figura in basso.
In questa posizione avete la possibilità di sentire esattamente i tentativi del bacino di spostarsi dal lato dove la muscolatura è più corta, sforzatevi di contrastarla spingendo le anche contro il tavolo. La posizione non stanca molto, potete starci per un po’, sperimentandone i benefici.
Presto vi ritroverete a sentire il bisogno di farla in qualsiasi momento della giornata per rilassare la schiena e rigenerarvi.
N.2
- Sempre di fronte ad un tavolo o se è troppo alto, utilizzate inizialmente una sedia. Sollevate la gamba destra piegata e poggiate tutta la pianta del piede sulla base del tavolo.Il ginocchio va avvicinato il più possibile al petto, mantenendo però l’allineamento delle anche.
- Spingete il piede sulla superficie, spalmando letteralmente la pianta del piede sul piano. Contrastate la necessità di sollevare l’anca della gamba piegata, esercitando una spinta contraria verso il basso.
- La gamba di terra va tenuta tesa e la schiena proiettata verso l’alto.
Provate a stare nella posizione per 10 secondi, allungando la schiena e i fianchi, poi spostate il piede un pochino più indietro, fin dove vi è possibile senza avvertire fastidio.
Dovreste sentire una sensazione di benessere e allungamento nella schiena, che verrà accentuata se provate a portare ancora più verso il basso il fianco della gamba sollevata.
Prima di ripetere con l’altra gamba poggiate il piede per terra e sentite la differenza tra una gamba e l’altra.

E ora veniamo all’esercizio vero e proprio.
L’obiettivo di questo esercizio è creare l’allineamento attraverso la ricerca consapevole dell’equilibrio.
Mettetevi di spalle al muro mantenendo una distanza di qualche centimetro per evitare di toccare il muro con le spalle. (Utilizzatelo come una forma di sicurezza, ma fate finta che non ci sia)
In sostanza se non riuscite a stare in piedi senza toccare il muro, c’e’ qualcosa che va riallineato. Quando riuscirete a tenere la posizione senza traballare sul pavimento, a meno che non siate dei maghi nella compensazione muscolare, vorrà dire che siete perfettamente dritti e la vostra postura è perfetta.
Sollevate la gamba destra piegata verso di voi e “abbracciate” la coscia, intrecciando fortemente le mani tra di loro come a sostenerla. Tiratela verso il petto, avvicinandola il più possibile, cercando sempre di tenere l’equilibrio senza poggiarvi al muro. Quando vi sentite stabili, provate a stendere la gamba verso l’alto, mantenendo alto il ginocchio senza farlo abbassare verso il pavimento.
Attenzione, l’obiettivo non è riuscire a stendere completamente la gamba, ma creare il presupposto perchè questo avvenga.
Anche senza distendere la gamba, la sola azione per portarla verso l’alto mette in moto muscoli spesso dimenticati, come il sartorio, riattiva la muscolatura dei glutei e costringe il bacino a trovare la sua posizione neutrale.
Questo è l’esercizio più efficace che possiate fare per ottenere risultati multipli in un batter d’occhio e per ritrovare l’allineamento posturale.
Vi chiedo di fare questo esercizio e la sua preparazione per una settimana. Richiede davvero pochissimo tempo, ma i risultati sono davvero straordinari!!!
Come tutti gli esercizi isometrici, può essere svolto in qualsiasi momento ne sentiate il bisogno. I benefici nell’immediato sono:
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- attenuazione della sensazione di stanchezza generale e in particolare delle gambe
- eliminazione della tensione alla schiena
- eliminazione della tensione addominale.
Effetti a lungo termine
- Se eseguito quotidianamente questo esercizio migliora la circolazione linfatica, rassoda i muscoli delle gambe e dei glutei, migliora la flessibilità dell’articolazione di anca e ginocchio, allunga la schiena e dona maggior senso dell’equilibrio.
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